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martedì 2 giugno 2015

La fortuna di stare male

Sto male. Ho fatto la siringa di Decapeptyl ieri sera e oggi sono sotto un treno. Non riesco ad articolare un pensiero e mi sento come se avessi scalato una montagna. Eppure ho percorso solo il tragitto letto-divano-letto. E` da un po` che la siringa mensile mi fa quest'effetto. Forse e` il mio corpo che non ne puo` piu`? Non lo so. Stasera, pero`, non me la sento di lamentarmi piu` di tanto. Domani c'e` il funerale di Jojo, che di siringhe non ha fatto in tempo a farne nemmeno una decina (qui). E` morta in meno di dodici mesi, a 32 anni. L'estate scorsa, quella passata a fare la chemioterapia subito dopo aver scoperto il cancro al seno, e` stata l'ultima che ha visto. E certo non lo immaginava. Lei, come i suoi familiari e amici che domani si riuniranno per salutarla. Tra loro ci saro` anch'io, ammaccata, col morale a terra, ma viva. E non e` poco, se non per me, almeno per quelli che mi vogliono bene.
Siamo a questo punto. Chi soffre gli effetti collaterali di oltre 4 anni di soppressione ovarica si sente fortunato rispetto a chi finisce sotto terra nel fiore della giovinezza. E non s' intravede nessuna speranza che questo cambi nel prossimo futuro. Le terapie avranno sempre effetti collaterali. Una certa percentuale di persone continuera` a morire. Dell'aumento dell'incidenza non sembra interessare quasi a nessuno. Ogni giorno, leggiamo e sentiamo di scoperte mirabolanti, guarigioni miracolose, corse, raccolte fondi e trionfi. Un chiacchiericcio che non porta a nulla, se non all'assuefazione allo stato delle cose. 

sabato 16 maggio 2015

Jojo Gingerhead





La prima volta che mi hai scritto, chiedendo maggiori informazioni sulla proiezione di Pink Ribbons Inc che stavo organizzando, mi hai detto di avere 31 anni e di esserti ammalata da qualche mese di cancro al seno. Ho subito pensato che la malattia ci aveva colpito alla stessa eta` e che, vivendo nella stessa citta`, avrei voluto incontrarti di persona e diventare tua amica.
Sei venuta a vedere il film a pochi giorni dall'intervento per l'asportazione del cancro. Indossavi una parrucca rossa. E non perche` va di moda, ma perche` rossa di capelli lo eri davvero. Per questo avevi chiamato il tuo blog The Malignant Ginger (qui)e avevi scelto come nome d'arte Jojo Gingerhead (qui). Abbiamo scambiato poche parole dopo la proiezione. Ero preoccupata che il racconto delle donne metastatiche presenti nel film potesse turbarti, ma mi hai assicurato di no. Ti ho vista poi sgattaiolare dalla sala con una sigaretta in mano e avrei voluto chiedertene una, ma stavo parlando e non potevo fermarmi.
Dovevi fare anche tu l'Herceptin e la terapia ormonale e la radio. E pensavo che sarebbe filato tutto liscio, come nel mio caso. E invece, no. A gennaio ho saputo della tua recidiva locale con metastasi al fegato. Un tumore tutto nuovo. Triplo negativo questa volta (qui). Era gia` li` quando hai scoperto il primo e non se n'erano accorti? Non lo so e non importava molto. La priorita` era allungarti la vita quanto piu` possibile. C'hanno provato, ma non e` servito a nulla. Il cancro si e` impossessato del tuo fegato fino a distruggerlo, resistendo a qualunque terapia.
E cosi` te ne sei andata, cara Jojo, un mese dopo aver compiuto 32 anni (qui). E io non so che pensare e cosa fare, se non fissare il vuoto impietrita e pensare a quella sigaretta che avrei voluto fumare con te, facendo quattro chiacchiere come due ragazze normali, all'uscita del cinema.

lunedì 23 febbraio 2015

Se un cancro solo non basta: la storia di Jojo


   
Fonte: The Malignant Ginger (qui)


Voglio parlarvi di Jojo, una giovane donna di Brighton. Jojo ha scoperto il cancro al seno a 31 anni. Prima era un'artista e musicista (qui). A maggio del 2014, la sua vita e` andata in frantumi con la scoperta della malattia. Sono seguiti diversi cicli di chemio, l'intervento, gli anticorpi monoclonali e la radioterapia. Sembrava tutto stesse procedendo per il meglio. Ai primi di gennaio, la mazzata. Una di quelle da cui e` difficile riprendersi. Jojo sente una pallina nel seno operato. Corre in ospedale. La giostra di biopsie ed esami ricomincia. Il responso ha dell'assurdo: c'e` un nuovo tumore, questa volta triplo negativo, nel seno e delle metastasi al fegato. Quando leggo la notizia non ci credo. Avevo conosciuto Jojo a novembre, subito dopo l'intervento chirurgico. Si stava riprendendo. Le mancavano ancora capelli e ciglia, ma era piena di energie e voglia di riprendere in mano la sua vita. E invece no. Invece il cancro non le ha lasciato nemmeno il tempo di tirare il fiato.
Seguiranno altre chemio e altra sofferenza, oltre alla consapevolezza che il suo cancro ormai e` incurabile. Non si puo` che starle vicino, tenerle la mano, ricoprirla di affetto. Ti voglio bene, Jojo.