Audre Lorde era una poetessa e attivista statunitense. Femminista nera, lesbica, madre e combattente, con i suoi versi incitava gli oppressi a far sentire la loro voce. Famosi anche i suoi saggi politici, tra cui The Cancer Journals (I diari del cancro), pubblicati nel 1980 a seguito della diagnosi di cancro al seno.
“My silences had not protected me.
Your silence will not protect you"
(I miei silenzi non mi avevano protetta. Il vostro silenzio non vi proteggera`)
L’impatto dei Cancer Journals sul movimento contro il cancro al seno negli Stati Uniti e` stato notevole. Il volume e` ancora adesso considerato un caposaldo da chi desidera abbracciare e promuovere un approccio demistificato alla malattia. A distanza di 34 anni dalla loro pubblicazione in inglese, arriva finalmente la traduzione italiana dei Cancer Journals insieme ad altri scritti politici della Lorde a cura di Margherita Giacobino e Marta Gianello Guida. Sorella Outsider – questo il titolo della raccolta – uscira` a maggio con Il Dito e la Luna, casa editrice a tematica lesbica, femminista, gay e transgender. Il progetto, che offrira` finalmente al pubblico italiano la possibilita` di avere accesso a quanto di piu` importante e` stato scritto sul cancro al seno, e` autofinanziato e ha dunque bisogno di sostegno. Il libro uscira` a maggio al prezzo di copertina di 20 euro. E` possibile, tuttavia, prenotarne gia` ora una o piu` copie al prezzo scontato di 11 euro contribuendo cosi` alle spese di traduzione ed edizione (Qui il blog con le istruzioni per acquistare il libro in anteprima).
Insomma, per Audre Lorde in Italia si deve ricorrere all’autofinanziamento. Perche`? E` cosi` difficile qui da noi parlare di cancro al seno? Al contrario, e` molto facile. Basta farlo nel modo “giusto”. Siamo infatti inondate di libri, pubblicati da editori importanti, le cui autrici e protagoniste si autorappresentano come eroine indefesse nella cui vita il cancro ha svolto il ruolo di un macabro pigmalione. Ultimo della serie, e davvero non se ne sentiva il bisogno, e` la biografia di Francesca del Rosso, giornalista di Vanity Fair, meglio nota come Wondy. Il titolo del libro, che uscira` questa settimana nientemeno che con Rizzoli, lascia poco spazio agli equivoci: Wondy. Ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro (qui).
Il silenzio intorno al cancro e` stato rotto, si`, ma non nel modo che auspicava Audre Lorde. Al suo posto, l’industria culturale, in Italia molto piu` che altrove, ci ha imposto una litania monocorde di guarigioni e trionfi che soffoca le voci discordi, appiattisce la critica, trasforma i volti in maschere, ci condanna a morire dentro.
