La nostra lettera sul caso De Lorenzo e` stata pubblicata su
QuotidianoSanita`. Obiettivo raggiunto, ma molto, moltissimo resta da fare. E sara` fatto.
La risposta del direttore, inusuale peraltro visto che le lettere a lui
indirizzate vengono pubblicate senza suoi commenti, e` significativa del clima
di intimidazione di chi opera nel settore della sanita` nel nostro paese, a
qualsiasi titolo. Il direttore ha pubblicato la lettera – avrebbe anche potuto
cestinarla, ma non l’ha fatto, e di questo gli siamo grati – ma ha dovuto
aggiungere una sorta di
disclaimer :
"Gentile Dottoressa
penso che Francesco De Lorenzo abbia pagato e stia
pagando i suoi debiti con la giustizia. Quello che mi interessa oggi è l’uomo
impegnato a tempo pieno, da anni, a fianco dei malati di cancro e grazie al
quale l’associazionismo oncologico italiano ha avuto un fortissimo impulso e
ampi riconoscimenti nazionali e internazionali, come testimonia la recente
nomina (elettiva) di De Lorenzo a presidente dell’European Cancer
Patient Coalition".
Il direttore sa bene che De Lorenzo non ha pagato i suoi debiti con la
giustizia. Non ha infatti ancora pagato i 5 milioni di
euro che deve allo Stato
a titolo di risarcimento per il dato di immagine arrecato, eppure in qualita`
di presidente e vicepresidente di fondazioni, associazioni, federazioni di
associazioni continua a gestire danaro pubblico. E` come se il salumiere a cui
dobbiamo un mucchio di soldi, continuasse a farci credito. E, nel caso di De
Lorenzo, non si tratta certo di danaro destinato all’acquisto di salumi e
formaggi, ma di soldi che dovrebbero essere VIRTUOSAMENTE impiegati a favore di
pazienti oncologici. Che credibilita` puo` avere nell’amministrare questi fondi
chi in passato e` stato condannato per associazione a delinquere, concussione,
corruzione e non ha MAI ammesso le proprie responsabilita`, ma continua a
professarsi innocente e vittima lui stesso?
Se vittime ci sono in questa storia, sono, oltre ai pazienti oncologici, le
migliaia di persone e le loro famiglie contagiate da Epatite B, AIDS e altro a
causa di trasfusioni con sangue infetto (leggi qui la
rettifica). Vittima e` lo Stato, e cioe` noi, che
ha dovuto pagare cifre spropositate alle case farmaceutiche per l’acquisto di
farmaci di cui la De Lorenzo e associati aveva fatto lievitare i prezzi
(perche` le case farmaceutiche versavano laute mazzette che finivano a carico
nostro).
Vittime, pero`, e` una parola che denota passivita`. Noi passivi non siamo
e non lo saremo. La raccolta di firme per la lettera e` stata un bellissimo
momento di incontro con persone interessate alla questione per puro senso di
giustizia o perche` se ne sono occupate per anni.
Bellissimo e` il commento di
uno dei firmatari, l’ematologo Eugenio Sinesio:
"l'ho avversato sin dal 1990 per ''certe'' scelte di parte; ho scritto
chiare le sue responsabilità ''scientifiche'' quando era ancora ''potente''; ho
fatto parte del pool peritale del tribunale di trento sul sangue infetto di
(anche) poggioliniana memoria (e ne ho trovate di ''cose''...); ho
stigmatizzato la sua scelta (primi anni '90) sui controlli delle
''micotossine'' (potenti cancerogeni alimentari); da poggiolini sono stato
denunciato per diffamazione ... e la prima richiesta di archiviazione del p.m.
è stata respinta dal g.i.p. augusta iannini, che ha formulato la richiesta di
imputazione coatta ... poi dalla stessa (di fronte alle evidenze) archiviata
nella seconda udienza perché il fatto non costituiva reato; continuo a
sostenere con perizie i danneggiati da emoderivati infetti (lottando ancora
contro istituto di sanità + ministero reticenti e scientificamente
''depistanti''); ho ricostruito (nome-per-nome-di-ognuno il danno che la lobby
del farmaco (pronuba una ''casta'' parlamentare avvisata del danno di 1,8
miliardi di euro/anno per quasi dieci anni) ha causato col rinvio s_o_l_o
i_t_a_l_i_a_n_o dell'ntroduzione dei ''generici/equivalenti’’ in italia; potrei
continuare, ma mi è più urgente ed importante scandalizzarmi con tutti voi per
l'inaspettata ''rinascita'' (già notata tempo fa) di un protagonista non di
secondo piano (il padre forse lo era di più all'ente previdenziale dei medici)
di un passato opacissimo che non vorrei ci facesse ri-abituare al ritorno di
tante figure opache. abbiamo già dato (e ricevuto), grazie, ora basta”
E ancora, quello di Andrea Spinetti, fondatore e presidente del
Comitato Vittime del Sangue Infetto:
"Ringrazio il prot, .Sinesio della sua "onesta' intelettuale"nel ricordare sprazzi
di una storia ,quella del Sangue Infetto,la cui epidemia sta producendo in
questi giorni ed è frutto di speculazioni sulla pelle di malati che per vile
profitto hanno prodotto disperazione e morte.Disperazione e morte senza
giustizia giusta,quella che non deve vendicare,ma stabilre verita' e sopratutto
restituire DI
GNITA' a chi
ancora lotta per un giusto riconoscimento e per chi purtroppo è gia morto senza
questa giustizia giusta.Sostengo questa iniziativa proprio per questa ricerca
di dignita',che non puo' prescindere dal censurare tali riconoscimenti a
soggetti che hanno saputo lasciare sulla schiena della collettivita' immani
costi sociali,senza per questo essere giudicato.Tra le tante nefandezze di
quest'uomo è avvilente constatare che le sue responsabilta' si riducano al
finanziamento illecito dei partiti e a tangenti sulla Sanita'".
Cinzia Vigna e` telegrafica ma incisiva come solo chi sente il dolore vivo mangiargli i pensieri e l’anima sa fare:
"Per mia mamma. Vittima del cancro da inquinamento".
Non ci fermeremo. De Lorenzo e` presidente della Federazione Italiana delle Associazioni di
Volontariato in Oncologia (FAVO) che conta 500 associazioni aderenti. Ciascuna
di questa associazioni dovra` spiegare perche` hanno deciso di aderire alla
FAVO e se la decisione e` stata sottoposta al vaglio dei loro associati. Il
nostro – come ci informa il direttore di Quotidiano Sanita` - e` stato eletto
presidente della European Cancer Patient Coalition. Partira` a breve una raccolta
di firme per chiedere che la carica venga immediatamente revocata. Inviteremo a
parecipare tutte le associazioni europee che si dedicano ai pazienti oncologici
e quelle delle vittime del sangue infetto, scandalo non solo italiano ma
internazionale. Continuate a firmare la lettera al direttore di Quotidiano
Sanita` e sarete aggiornati.
Non ci fermeremo. Non ci fermeranno. De Lorenzo e` naturalmente benvenuto tra i volontari al
servizio di noi malati di cancro. Come soldato semplice, pero`, in anonimato
senza galloni, presidenze e vicepresidenze. Di male ne ha gia` fatto
abbastanza. Aiutiamolo a passare da quella del bene.