Siamo pieni di contraddizioni, soprattutto quando si tratta di questioni cosi` delicate. Vale anche per il mio compagno di cammino. Lasciatemelo dire, pero`, per me e` la persona migliore del mondo. Da quando mi sono ammalata non mi ha lasciata un secondo. Non ha mai nemmeno pensato di farlo. Mi gioco la tetta buona che e` cosi`! Quando facevo la chemio e riuscivo a mangiare solo frutta, mi preparava - anche di notte - delle enormi macedonie. Spremeva arance e limoni senza usare lo spremiagrumi. Con la forza delle braccia, come Mastrolindo.
Compagno di cammino, a te ricordare la mia malattia fa male, non vuoi nemmeno pensare che potrei morire, anche se sei tu a ricordarmi sempre che dobbiamo morire tutti prima o poi. Non per questo io ti sono meno grata o ti amo di meno. Anzi, adesso che conosco questa tua fragilita` ti amo ancora di piu`.
Bicho