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domenica 10 febbraio 2013

Ancora la parola straniera

La mia oncologa e` una tipa tosta e dice le cose in faccia. Sono convinta che, se avessi pochi giorni di vita, non esiterebbe a dirmelo chiaro e tondo.
Ci siamo viste, dopo mesi, giovedi scorso. Era contenta dei risultati dei controlli e mi ha rassicurata sui linfonodi visibili all'ecografia. "Non risparmiamo sugli aghi aspirati. Non glielo faccio perche` non ce n'e` motivo. Semplicemente, fra tre mesi, a maggio, ricontrolliamo, ma solo perche` improbabile non vuol dire impossibile". E l'impossibile col cancro non esiste. E non esiste perche` nemmeno i medici sanno perche` esiste, il cancro.
La mia oncologa le bugie non le dice e sa il fatto suo. Eppure...eppure un'ansia sottile mi attraversa la schiena quando penso a quei tre minuscoli linfonodi. E si, lo so che come una grandissima imbecille mi sono depilata le ascelle il giorno prima dell'ecografia e per giunta col rasoio a lama, cosa che chi ha subito la dissezione ascellare non dovrebbe mai fare. E si, lo so che ben due medici super-esperti e cacciatori di metastasi mi hanno detto di stare tranquilla. Ma il pensiero torna a quel maledetto linfonodo poco piu` grande di una biglia che sporgeva dalla mia ascella destra, alle bugie della senologa inglese per non farmi capire quello che gia` sapevo, a quel giorno crudele in cui la mia giovinezza e` finita, al pianto addolorato di mia madre davanti alla finestra. E la parola straniera la risento ancora. E ancora mi fa paura.

mercoledì 9 gennaio 2013

Prenotazione? No, grazie

Mi manda un messaggio l'amazzone Gabriella. 'Sbrigati a prenotare la mammo e l'ecografia che` stanno gia` prendendo le prenotazioni per il 2014'.
Il nome dell'ospedale non importa. E` cosi` praticamente dovunque. Una povera crista ha paura di schiattare per i controlli che ancora deve fare e gia` dovrebbe precipitarsi a prenotare la mammo e l'eco per il prossimo anno.
Poi dicono che la diagnosi precoce e` fondamentale e che dobbiamo tutte correre a farci scannerizzare il seno. Pero`, cavolo (e mi trattengo), se noi che il cancro l'abbiamo gia` avuto (e certo non perche` non abbiamo fatto la mammo che, per inciso, nelle donne giovani non serve a nulla) dobbiamo prenotare con ANNI di anticipo, una che magari gia` non c'ha tanta voglia, che al pensiero di farsi mettere le tette sotto pressa non fa proprio i salti di gioia, che fa? Non la fa, la mammografia! Chi proprio ci tiene, invece, se la paga. Costo medio, 170-200 euro.
E chi il cancro al seno l'ha gia` avuto? Paga! Si, pure chi se l'e` gia` beccato. Nel 2011, le mie mammo ed eco me le sono dovute pagare di tasca mia. E sapete perche`? Perche` non avevo prenotato con un anno di anticipo. E sapete perche` non avevo prenotato con un anno d'anticipo, io, donna imprevidente? Perche` l'anno prima il cancro al seno ancora non ce l'avevo, o meglio, ancora non sapevo di averlo. E le successiva me le sono prenotate, sempre con un anno d'anticipo, facendole slittare di un mese perche` non c'era posto. Parliamo di una mammografia per gennaio 2013 prenotata a dicembre 2011.
E l'anno prossimo? Non lo so e non lo voglio sapere. Non so nemmeno se ci saro`, mi basta la paura fottuta della mammografia che devo fare tra venti giorni. Alla successiva, se ci sara`, non ci voglio nemmeno pensare. Che la giostra continui a girare. Io scendo.