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martedì 28 ottobre 2014

L'endometriosi

Sin dalla prima volta, le mestruazioni sono state un tormento per me. Mal di pancia, vomito, svenimenti. Le perdite ematiche si annunciavano con dei crampi fortissimi al basso ventre, sempre piu` frequenti. Come avere un martello pneumatico infilato nel sottopancia che ti smuove ogni muscolo fino a farti contorcere lo stomaco, fino a farti vomitare e poi perdere conoscenza.
Mia madre, allarmata, mi portava dal suo ginecologo. Il tizio ascoltava i miei sintomi e poi prescriveva un'ecografia. "Dobbiamo escludere l'endometriosi", diceva. Che cosa fosse non lo sapevo ne` lui me lo spiegava, ma avevo capito che averla avrebbe significato una gran bella gatta da pelare.
L'endometriosi, c'e` scritto sul sito dell'Associazione Progetto Endometriosi (APE) e` una "malattia complessa, cronica e poco conosciuta, originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parte interna dell'utero, chiamata endometrio, in altri organi (ad esempio, ovaio, tube, peritoneo, vagina e talvolta anche intestino e vescica)" (qui). In sostanza, ogni mese, in concomitanza con le mestruazioni, questo tessuto che origina dall'endometrio ma si trova altrove sanguina formando cisti, infiammazioni e provoca dolore cronico. Un dolore che puo` essere talmente forte da impedire a chi ne e` colpita di svolgere le normali attivita` quotidiane, incluso andare a lavorare. Nonostante la sua diffusione - circa il 20-25% delle donne in eta` fertile ne soffrono (qui) - la malattia non gode di nessuna forma di riconoscimento. I medici stentano a diagnosticarla perche` se a lamentare dei dolori e` una donna sara` certamente un'isterica rompiscatole con problemi psicologici. Non esiste, inoltre, una legge che tuteli i diritti delle persone colpite, non esistono esenzioni dal pagamento di visite mediche e farmaci, non esiste un registro nazionale che raccolga i dati riguardanti l'estensione della patologia.
Sull'endometriosi da un punto di vista femminista hanno pubblicato recentemente un bellissimo post le Bambole Spettinate e Diavole del Focolare a cui vi rimando (qui). Mi preme aggiungere, tuttavia, qualcosa sulle cause ambientali della malattia. I principali accusati sono infatti gli interferenti endocrini, tra cui il bisfenolo A, presente in pressoche` tutte le materie plastiche (qui), le diossine e i pesticidi (qui). Secondo uno studio italiano del 2009 che ha coinvolto 158 donne esiste una correlazione positiva tra endometriosi ed elevati livelli di PCB e DDT nel sangue. Che aspettiamo a parlarne?

sabato 12 ottobre 2013

Troppo vicino a casa

Il Silent Spring Institute (qui) e` un istituto di ricerca con sede a Newton, Massachusetts, non lontano da Boston. E` stato fondato nel 1993 da un gruppo di donne, gia` membre della Massachusetts Breast Cancer Coalition (qui), preoccupate dall'elevato tasso di incidenza del cancro al seno nella loro regione. Decisero cosi` che era arrivato il momento di investigarne le cause. Il nome che scelsero per l'Istituto, Silent Spring, riprendeva il titolo del capolavoro di Rachel Carson, Silent Spring (Primavera Silenziosa in italiano), che per primo, negli anni '60, aveva mostrato quanto ingenti fossero i danni causati dai pesticidi all'ambiente, agli animali e agli uomini. Un libro divenuto bestseller, non solo per il suo indiscusso valore scientifico, ma anche per le doti di scrittrice della Carson, morta per un cancro al seno nel 1964. Del Silent Spring Institute fanno parte oggi scienziate che svolgono attivita` di ricerca sulle cause ambientali del cancro al seno e su come prevenirlo, ma prevenirlo davvero, fermare l'epidemia. Sono persone serie e sanno distinguere tra prevenzione e diagnosi precoce.
Questo ottobre, il Silent Spring Institute ha lanciato una nuova iniziativa con tanto di sito web: Too Close to Home (qui), troppo vicino a casa. Si tratta ovviamente delle sostanze cancerogene che portiamo quotidianamente in casa nostra senza nemmeno rendercene conto sotto forma di prodotti di vario tipo. Il sito offre sia una descrizione dei prodotti in cui queste sostanze sono contenute sia consigli su come ridurre l'esposizione. La scelta del mese non e` casuale. Ottobre rosa maledetto, in cui di tutto si parla tranne che delle cause del cancro al seno.
Tra i prodotti incriminati ve ne sono di insospettabili. E` il caso, ad esempio, delle tende per la doccia che contengono spesso grosse quantita` di ftalati che agiscono da interferenti endrocini. Il consiglio e` di utilizzare tende della doccia di nylon. Le stesse sostanze sono presenti anche in molte carte da parati e parquet sintetici. E che dire delle lattine? Contengono bisfenolo A, altro potentissimo interferente endocrino, che assumiamo insieme ai cibi che le lattine contengono. Il consiglio e` quindi di limitare al massimo il consumo di cibi e bevande in lattina, scegliendo invece prodotti freschi e surgelati. Altra cosa da evitare come la peste e` mettere acqua o liquidi bollente nelle bottiglie di plastica, soprattutto quelle con impresso il numero "7" dentro un triangolo sul fondo.
Attenzione anche ai prodotti che non contengono gli ftalati piu` noti e lo segnalano in bella vista sull'etichetta, ma ne contengono altri meno conosciuti ma non per questo meno pericolosi. "Siate scettiche", suggerisce il Silent Spring Institue, e "adottate il principio di precauzione": evitate i prodotti che contengono sostanze anche solo sospettate di contenere sostanze cancerogene e mutagene e fate cosi` in modo che l'industria si assuma l'onere di provare che i propri prodotti siano sicuri. Better safe than sorry. Meglio sicure che col cancro.

mercoledì 27 marzo 2013

I nostri corpi non sono discariche

Oh Signore, dacci oggi il nostro avvelenamento quotidiano. Si puo` essere avvelenati in tanti modi. Ci avvelenano lo spirito notizie come quella che ci e` toccato sentire oggi sulla mamma di Federico Aldrovandi, contestata da un manipolo di boia sotto le finestre del Comune di Ferrara. Ci avvelena il corpo l'aria inquinata che respiriamo. Ci sono avvelenamenti piu` subdoli, di cui non ci accorgiamo. Semplici gesti quotidiani come mangiare un piatto di pasta o un cornetto ci avvelenano a poco a poco. 
La ONG francese, Generations Futures, ha pubblicato il 20 marzo i primi risultati di un'inchiesta sull'esposizione quotidiana ai pesticidi a cui siamo sottoposti nostro malgrado. Si tratta di pesticidi che agiscono come interferenti endocrini e che ci avvelenano attraverso il cibo ma anche attraverso insetticidi per uso domestico di cui sono impregnati spesso i nostri mobili. Un esempio: il 75% dei prodotti a base di cereali contengono tracce di pesticidi che interferiscono e stravolgono il funzionamento del nostro sistema endocrino. Pasta, biscotti, cornetti ai pesticidi. "Eh ma sono dosi minime", dira` qualcuno. Se anche fosse, il problema e` l'effetto combinato. Tra i pesticidi nella pasta, la frutta e verdura alla diossina, l'acqua all'arsenico, il dentifricio al triclosano a un certo punto i nostri ormoni impazziscono e il cancro al seno diventa difficile da evitare. Peggio ancora se a queste sostanze maledette siamo esposte sin da bambine. In determinate fasi dello sviluppo, vita in utero, infanzia e adolescenza i danni causati da queste sostanze sono enormi e non reversibili.
Che fare? Bisogna fare casino. Bisogna portare la questione alla ribalta. Se ne deve parlare come un di un problema pressante, gravissimo a cui va trovata una soluzione immediata. I nostri corpi non sono discariche. Scriviamolo sui muri e sugli striscioni. Scriviamocelo sul cuore e cominciamo la battaglia.

venerdì 15 marzo 2013

Alla sorgente del fiume

Buone nuove. La risoluzione sugli interferenti endocrini e` stata approvata dal Parlamento Europeo. La Commissione e` ora dunque impegnata a porre in essere misure per limitare l'esposizione a queste sostanze, considerate molto pericolose per la salute e associate a diverse forme di cancro, tra cui il cancro al seno.
Una buona notizia, non c'e` dubbio. E` importante, pero`, continuare a riflettere sulla questione e per farlo credo sia arrivato il momento di farvi conoscere una delle mie eroine, Sandra Steingraber. In realta`, non ricordo se ve ne avevo gia` parlato, ma ho un momento di nebbia cognitiva, sono stanca come un ciuccio e non c'ho la forza di andarmi a rileggermi tutti i post vecchi. E allora il pistolotto sulla Steingraber ve lo rifilo comunque.
Sandra Steingraber e` una biologa statunitense. Quando aveva circa 20 anni e aveva da poco iniziato l'universita`, le e` stato diagnosticato un cancro alla vescica. E` stata trattata, e` tornata ai suoi studi e oggi si dedica alla ricerca e alla divulgazione sulle cause ambientali del cancro. Il suo libro, Living Downstream, che purtroppo non e` stato tradotto in Italia nonostante sia uscito nel 1997, non solo e` interessantissimo e ricco di informazioni ma e` scritto benissimo. "C'era una volta un villaggio sul corso di un fiume" - scrive Steingraber - "Gli abitanti erano molto cortesi. Un giorno, secondo una parabola, questa gente comincio` a notare che un numero crescente di persone affogava nelle rapide del fiume. Misero a punto allora tecnologie molto elaborate per resuscitarle. Ed erano cosi` intenti, questi eroici cittadini, a salvare e curare le vittime che non pensarono mai di guardare alla sorgente per scoprire cosa le spingesse nel fiume".
Proprio il giorno della dicussione sugli interferenti endocrini al Parlamento Europeo mi sono imbattuta in questa intervista alla Steingraber. Non mi chiedete chi sia la donna bionda nel tondino, perche` non lo so. Secondo Wikipedia e` una scrittrice e regista, ma se questo sia il blog non ce ne ho un'idea e poco importa, credo. E` molto piu` importante il messaggio di Steingraber: "Basta preoccuparsi per le tende della doccia [si, quelle di plastica contengono il PVC, interferente endocrino, che mentre facciamo la doccia penetra attraverso il vapore nella nostra pelle, ndr] o dei biberon, preoccupiamoci invece dell'energia pulita. Quasi tutte le sostanze pericolose sono derivate dalla lavorazione dei combustibili. Una frazione del carbone che viene estratto va all'industria chimica, che in questo modo risolve un grosso problema di smaltimento degli scarti. Gli idrocarburi vengono trasformati in plastiche, pesticidi e altri prodotti chimici. Finche` continueremo ad estrarre carbone, petrolio e gas, continueremo a produrre sostanze chimiche". 
Che fare allora? La risposta di Steingraber non lascia spazio ai dubbi: "Non e` comprando prodotti diversi che risolveremo il problema. Quello che vi chiedo e` di mollare tutto e salire con me su un autobus alle 3 e mezza della mattina per andare a una manifestazione. Vi sto chiedendo di salvare la vostra vita".
E come darle torto? Viviamo immersi nella merda. Le sostanze tossiche sono nascoste dovunque, nel cibo, nelle tende della doccia, nelle tovaglie di plastica. Non e` acquistando prodotti biologici, sistematicamente trasportati e venduti in plastica, o lo shampoo senza laurilsolfato di sodio o il biberon senza bisfenolo A che cambieremo le cose se non per noi, almeno per i nostri figli. Dobbiamo fare gazzara, dobbiamo riprenderci le strade, dobbiamo costringere chi ha il compito di proteggere la nostra salute a farlo. Se non lo faremo, lasceremo le porte aperte alla catastrofe e non potremo nemmeno dire di aver levato la nostra voce contro chi, giorno dopo giorno, ci sta avvelenando.

martedì 12 marzo 2013

Gli interferenti endocrini al Parlamento Europeo

Asa Westlund e` europarlamentare del Partito Socialdemocratico Svedese dal 2004. Ha 37 anni ed e` un'ambientalista convinta. Da ambientalista, le stanno a cuore questioni molto concrete che hanno a che fare con la nostra salute e si oppone a tutto quanto possa metterla a rischio.
Asa Westlund e` la relatrice della proposta di risoluzione del Parlamento Europeo sugli interferenti endocrini. Secondo la Commissione Europea, un interferente endocrino e` una "sostanza o una miscela esogena che altera le funzioni del sistema endocrino, provocando di conseguenza effetti negativi per la salute di un organismo intatto, della sua progenie, e delle (sotto)popolazioni". I piu` comuni, quelli con cui siamo a contatto ogni giorno, senza nemmeno accorgecene sono pesticidi, bisfenoli, clorurati (il triclosano, per esempio, antibatterico presente nei dentifrici), diossina.
Negli ultimi vent'anni, secondo la relazione presentata dalla Westlund, si sono moltiplicate le patologie la cui origine e` riconducibile all'azione di queste sostanze a cui tutti noi, sin dalla vita intra-uterina, siamo esposti costantemente:

"La diagnosi e l'incidenza di una serie di patologie hanno fatto registrare un drastico aumento a livello globale. Particolarmente significativo è l'incremento dei potenziali disturbi riproduttivi, sotto forma di peggiore qualità dello sperma, cancro ai testicoli, pubertà precoce e malformazione degli organi genitali, ad esempio il criptorchidismo, ossia la mancata discesa dei testicoli nel sacco scrotale durante lo sviluppo del feto, e l'ipospadiasi, ossia l'apertura dell'uretra nella parte inferiore del pene. Si assiste anche a un incremento delle malformazioni fetali, dei tumori e dei casi di diabete, e anche l'incidenza dei disturbi dello sviluppo neurologico, quali l'autismo e la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è in aumento. Nel Regno Unito, le diagnosi di cancro al seno sono quasi raddoppiate rispetto al 1980. Oggi si stima che una donna su nove si ammalerà di cancro al seno nel corso della vita. Un simile cambiamento può essere spiegato soltanto da fattori ambientali esterni".

In Italia, la situazione e` persino peggiore: si ammala di cancro al seno una donna ogni otto e il 30% ha meno di quarant'anni. Senza contare che le alte patologie di cui si parla non siano proprio delle passeggiate.
Obiettivo della risoluzione, discussa oggi e in votazione domani a Strasburgo, e` di ribadire che per gli interferenti endocrini debba essere adottato il "principio di precauzione": sostanzialmente, se la nostra salute e` a rischio, la mancanza di evidenze scientifiche definitive non deve costituire un deterrente per l'adozione di misure cautelative che impediscano il danno. Inoltre, sempre secondo la risoluzione - e questo e` un punto estremamente importante - gli interferenti endocrini devono essere considerati "sostanze senza soglia". C'e` chi dice infatti che a piccole dosi, gli interferenti endocrini non provocano danni. Balle! Studi recenti hanno dimostrato che le cose sono molto piu` complicate e che bisogna considerare l'esposizione combinata a piu` sostanze nello stesso tempo, quando avviene l'esposizione (vita intra-uterina, infanzia, puberta`, premenopausa) e per quanto tempo. La Commissione Europea viene esortata a condurre studi specifici sugli effetti degli interferenti endocrini sulla salute delle donne e di monitorarli nel lungo periodo, oltre a promuovere campagne informative su sostanze che vengono definite esplicitamente come "pericolose".
Domani il Parlamento si esprimera` in proposito. Per l'Italia, ha espresso oggi parere favorevole Sergio Cofferati. Chiedete al vostro Europarlamentare di votare a favore. Sarebbe una vittoria importante.