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venerdì 15 marzo 2013

Alla sorgente del fiume

Buone nuove. La risoluzione sugli interferenti endocrini e` stata approvata dal Parlamento Europeo. La Commissione e` ora dunque impegnata a porre in essere misure per limitare l'esposizione a queste sostanze, considerate molto pericolose per la salute e associate a diverse forme di cancro, tra cui il cancro al seno.
Una buona notizia, non c'e` dubbio. E` importante, pero`, continuare a riflettere sulla questione e per farlo credo sia arrivato il momento di farvi conoscere una delle mie eroine, Sandra Steingraber. In realta`, non ricordo se ve ne avevo gia` parlato, ma ho un momento di nebbia cognitiva, sono stanca come un ciuccio e non c'ho la forza di andarmi a rileggermi tutti i post vecchi. E allora il pistolotto sulla Steingraber ve lo rifilo comunque.
Sandra Steingraber e` una biologa statunitense. Quando aveva circa 20 anni e aveva da poco iniziato l'universita`, le e` stato diagnosticato un cancro alla vescica. E` stata trattata, e` tornata ai suoi studi e oggi si dedica alla ricerca e alla divulgazione sulle cause ambientali del cancro. Il suo libro, Living Downstream, che purtroppo non e` stato tradotto in Italia nonostante sia uscito nel 1997, non solo e` interessantissimo e ricco di informazioni ma e` scritto benissimo. "C'era una volta un villaggio sul corso di un fiume" - scrive Steingraber - "Gli abitanti erano molto cortesi. Un giorno, secondo una parabola, questa gente comincio` a notare che un numero crescente di persone affogava nelle rapide del fiume. Misero a punto allora tecnologie molto elaborate per resuscitarle. Ed erano cosi` intenti, questi eroici cittadini, a salvare e curare le vittime che non pensarono mai di guardare alla sorgente per scoprire cosa le spingesse nel fiume".
Proprio il giorno della dicussione sugli interferenti endocrini al Parlamento Europeo mi sono imbattuta in questa intervista alla Steingraber. Non mi chiedete chi sia la donna bionda nel tondino, perche` non lo so. Secondo Wikipedia e` una scrittrice e regista, ma se questo sia il blog non ce ne ho un'idea e poco importa, credo. E` molto piu` importante il messaggio di Steingraber: "Basta preoccuparsi per le tende della doccia [si, quelle di plastica contengono il PVC, interferente endocrino, che mentre facciamo la doccia penetra attraverso il vapore nella nostra pelle, ndr] o dei biberon, preoccupiamoci invece dell'energia pulita. Quasi tutte le sostanze pericolose sono derivate dalla lavorazione dei combustibili. Una frazione del carbone che viene estratto va all'industria chimica, che in questo modo risolve un grosso problema di smaltimento degli scarti. Gli idrocarburi vengono trasformati in plastiche, pesticidi e altri prodotti chimici. Finche` continueremo ad estrarre carbone, petrolio e gas, continueremo a produrre sostanze chimiche". 
Che fare allora? La risposta di Steingraber non lascia spazio ai dubbi: "Non e` comprando prodotti diversi che risolveremo il problema. Quello che vi chiedo e` di mollare tutto e salire con me su un autobus alle 3 e mezza della mattina per andare a una manifestazione. Vi sto chiedendo di salvare la vostra vita".
E come darle torto? Viviamo immersi nella merda. Le sostanze tossiche sono nascoste dovunque, nel cibo, nelle tende della doccia, nelle tovaglie di plastica. Non e` acquistando prodotti biologici, sistematicamente trasportati e venduti in plastica, o lo shampoo senza laurilsolfato di sodio o il biberon senza bisfenolo A che cambieremo le cose se non per noi, almeno per i nostri figli. Dobbiamo fare gazzara, dobbiamo riprenderci le strade, dobbiamo costringere chi ha il compito di proteggere la nostra salute a farlo. Se non lo faremo, lasceremo le porte aperte alla catastrofe e non potremo nemmeno dire di aver levato la nostra voce contro chi, giorno dopo giorno, ci sta avvelenando.

martedì 12 marzo 2013

Gli interferenti endocrini al Parlamento Europeo

Asa Westlund e` europarlamentare del Partito Socialdemocratico Svedese dal 2004. Ha 37 anni ed e` un'ambientalista convinta. Da ambientalista, le stanno a cuore questioni molto concrete che hanno a che fare con la nostra salute e si oppone a tutto quanto possa metterla a rischio.
Asa Westlund e` la relatrice della proposta di risoluzione del Parlamento Europeo sugli interferenti endocrini. Secondo la Commissione Europea, un interferente endocrino e` una "sostanza o una miscela esogena che altera le funzioni del sistema endocrino, provocando di conseguenza effetti negativi per la salute di un organismo intatto, della sua progenie, e delle (sotto)popolazioni". I piu` comuni, quelli con cui siamo a contatto ogni giorno, senza nemmeno accorgecene sono pesticidi, bisfenoli, clorurati (il triclosano, per esempio, antibatterico presente nei dentifrici), diossina.
Negli ultimi vent'anni, secondo la relazione presentata dalla Westlund, si sono moltiplicate le patologie la cui origine e` riconducibile all'azione di queste sostanze a cui tutti noi, sin dalla vita intra-uterina, siamo esposti costantemente:

"La diagnosi e l'incidenza di una serie di patologie hanno fatto registrare un drastico aumento a livello globale. Particolarmente significativo è l'incremento dei potenziali disturbi riproduttivi, sotto forma di peggiore qualità dello sperma, cancro ai testicoli, pubertà precoce e malformazione degli organi genitali, ad esempio il criptorchidismo, ossia la mancata discesa dei testicoli nel sacco scrotale durante lo sviluppo del feto, e l'ipospadiasi, ossia l'apertura dell'uretra nella parte inferiore del pene. Si assiste anche a un incremento delle malformazioni fetali, dei tumori e dei casi di diabete, e anche l'incidenza dei disturbi dello sviluppo neurologico, quali l'autismo e la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è in aumento. Nel Regno Unito, le diagnosi di cancro al seno sono quasi raddoppiate rispetto al 1980. Oggi si stima che una donna su nove si ammalerà di cancro al seno nel corso della vita. Un simile cambiamento può essere spiegato soltanto da fattori ambientali esterni".

In Italia, la situazione e` persino peggiore: si ammala di cancro al seno una donna ogni otto e il 30% ha meno di quarant'anni. Senza contare che le alte patologie di cui si parla non siano proprio delle passeggiate.
Obiettivo della risoluzione, discussa oggi e in votazione domani a Strasburgo, e` di ribadire che per gli interferenti endocrini debba essere adottato il "principio di precauzione": sostanzialmente, se la nostra salute e` a rischio, la mancanza di evidenze scientifiche definitive non deve costituire un deterrente per l'adozione di misure cautelative che impediscano il danno. Inoltre, sempre secondo la risoluzione - e questo e` un punto estremamente importante - gli interferenti endocrini devono essere considerati "sostanze senza soglia". C'e` chi dice infatti che a piccole dosi, gli interferenti endocrini non provocano danni. Balle! Studi recenti hanno dimostrato che le cose sono molto piu` complicate e che bisogna considerare l'esposizione combinata a piu` sostanze nello stesso tempo, quando avviene l'esposizione (vita intra-uterina, infanzia, puberta`, premenopausa) e per quanto tempo. La Commissione Europea viene esortata a condurre studi specifici sugli effetti degli interferenti endocrini sulla salute delle donne e di monitorarli nel lungo periodo, oltre a promuovere campagne informative su sostanze che vengono definite esplicitamente come "pericolose".
Domani il Parlamento si esprimera` in proposito. Per l'Italia, ha espresso oggi parere favorevole Sergio Cofferati. Chiedete al vostro Europarlamentare di votare a favore. Sarebbe una vittoria importante.