lunedì 4 agosto 2014

Sangue sui cosmetici: boicotta Garnier

Gaza. Luglio 2014. Non c'e` bisogno di aggiungere molto altro. In quella striscia di terra non molto lontana da noi si sta compiendo uno degli ultimi atti (quello finale?) del genocidio perpetrato da Israele, nella veste di stato terrorista, ai danni della popolazione locale. Secondo i dati riportati da Rosa Schiano, unica attivista italiana presente al momento nella zona oltre al giornalista del Manifesto Michele di Giorgio, e aggiornati a circa tre ore fa, sono 1865 i palestinesi uccisi e 9470 i feriti (qui e qui). Gli attacchi non risparmiano scuole, ospedali, edifici pubblici utilizzati come rifugi dagli sfollati. L'obiettivo e` seminare morte tra i civili. Annientarli. Cancellarne sinanche il passaggio su questa terra.
Garnier. E anche in questo caso non c'e` molto altro da aggiungere. E` una nota marca di cosmetici e prodotti per l'igiene personale. Molti di questi contengono ingredienti cancerogeni, sostanze tossiche per il sistema immunitario e in grado di interferire con il sistema endocrino. Basta dare un'occhiata veloce al database dell'Environmental Working Group (qui).
A Garnier evidentemente non bastava avvelenare le donne promettendo, attraverso la pubblicita`, capelli setosi e incarnati da dive. Ha deciso di contribuire direttamente al genocidio dei palestinesi della striscia di Gaza, regalando alle soldatesse della Israel Defence Force, le forze armate israeliane, pacchi contenenti i proprio prodotti: deodoranti, shampoo e tutto quanto serva a sentirsi belle mentre si da la morte a degli innocenti (qui). C'e` poco da dire: Garnier vuol dire morte in tutti i sensi.
Se tutto questo non ti piace, non hai che da fare una cosa molto semplice: smetti di comprare prodotti Garnier e chiedi ad almeno dieci persone che conosci di fare lo stesso. Senza i nostri soldi, persino i peggiori mostri che il capitalismo ha creato non sono nulla 

7 commenti:

  1. Ma a parte tutto, per me potevano pensare pure alla schiuma e al dopobarba per i soldati uomini

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  2. sono sconvolta.
    "genocidio, stato terrorista, l'obiettivo è annientare i civili, ecc. ecc.".
    è la prima volta che riesco a percepire, quasi fisicamente, l'odio, l'odio per l'ebreo, l'ebreo che non si lascia ammazzare mansueto, ma si difende. come osa?
    ora non mi stupisce più quello che è successo a suo tempo. capisco da dove è venuto e capisco che non se n'è andato.
    non capirò mai il perchè.
    ah, non sono ebrea.
    però sono un'amazzone. che comprerà garnier più volentieri, shampoo e deodoranti per essere pulita, non per "sentirmi bella".

    laurina

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  3. Anche questi signori sono antisemiti, vero Laurina? http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/86/Members_of_Neturei_Karta_Orthodox_Jewish_group_protest_against_Israel.jpg/1024px-Members_of_Neturei_Karta_Orthodox_Jewish_group_protest_against_Israel.jpg

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    1. antisemiti no, sono ebrei antisionisti fondamentalisti religiosi che contestano lo stato di Israele in quanto creazione "laica secolare" e contraria ale Scritture

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  4. mi spiace, ma "free palestine" non è quello che hai scritto tu, roba che non voglio più nemmeno ripetere

    laurina

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  5. laurina, sei chiaramente un troll. vai a rompere le scatole altrove. qui non riceverai piu` risposta

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  6. non sono un troll. sono una tua lettrice e mi sono firmata col nick che uso su dure come i muri, dove quindi c'è la mia storia.

    io apprezzo la tua intransigenza.

    per questo quando ho letto questo post ho ritenuto giusto non fare finta di niente, ma essere altrettanto intransigente e contestare l'ingiustizia del tuo scritto.
    tu m'insegni...

    e questo è tutto.

    laurina

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