Nel post precedente mi sono fatta prendere dai dubbi sulla pillola anticoncenzionale e non vi ho raccontato come e` finita la storia dei miei brufoli. Oltre a prescrivermi la Diane, il dermatologo baffuto mi aveva consigliato di prendere tanto sole durante l'estate. Io eseguivo, ubbidiente come un soldato. Il risultato era l'opposto a quello desiderato. Ore e ore passate ad arrostirmi non facevano che aumentare, invece che diminuire, i miei brufoli. Dopo la terza estate di passione, il dermatologo sentenzio` che la mia acne era di un tipo particolare, conosciuta nella comunita` medica (lui e gli amici suoi?) come "acne danese". Precisiamo, non sono alta, bionda, occhi azzurri e coscia lunga. Sono di statura media, occhi neri e piena di peli. Giusto a me mi doveva venire l'"acne danese"? Da quel giorno, mi sono sempre esposta al sole con la crema a schermo totale, una vera armatura. Tutti mi prendono in giro perche` sono bianca come un morto anche l'estate, ma me ne sbatto.
Mi e` giunta notizia proprio oggi da oltre oceano che la tintarella aiuterebbe a prevenire il cancro al seno. La mia amica Anne Marie Ciccarella ha scritto un post in merito sul suo blog. Pare che a Madison Lake, negli Stati Uniti, stiano organizzando la piu` grande Bikini Parade della storia. L'organizzatrice e` la proprietaria di un salone dove si fanno le lampade - scusate non so nemmeno se abbiano un nome preciso - e lo scopo dell'evento e` nientenpopodimenoche` la sensibilizzazione sul cancro al seno! Insomma, il cancro al seno e` figo quanto un bikini sembra essere il messaggio. Ma c'e` di piu`: i fondi raccolti verranno destinati al pagamento delle t-shirt distribuite durante la manifestazione e a un'organizzazione, la Breast Cancer Natural Prevention Foundation. Prevenzione? In che modo? Con la tintarella! Secondo quanto riportato sul sito web della Fondazione, la vitamina D avrebbe un'azione preventiva nei confronti del cancro al seno. Prendere tanto sole e fare tante lampade, magari nel salone di bellezza dell'organizzatrice della Bikini Parade, sarebbe quindi un toccasana.
Vi lascio immaginare cosa ho pensato quando ho letto il post di Anne Marie. La mia mente e` tornata alle lunghe, calde estati italiane passate con la crema schermo totale addosso, vagando bianca come un fantasma in citta` e al mare. Tutto mi e` stato finalmente chiaro. Mi sono ammalata di cancro al seno a 30 anni perche` non prendevo il sole e non mi sono mai fatta una lampada. Avevo la tintarella e la salute a portata di mano e me la sono fatta scappare. Certo, e` vero, l'esposizione eccessiva al sole e le lampade fanno venire il melanoma. Ma volete mettere? Almeno mi sarebbe rimasto l'acchiappo!
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lunedì 16 luglio 2012
martedì 10 luglio 2012
La pillola va giu`?
Quando ero ragazzina avevo i brufoli. Lo so, con la pelle che c’ho adesso e
la strafiga che sono diventata sembra impossibile eppure e ` cosi`. I brufoli
erano il mio tormento. I corteggiatori scarseggiavano – ero antipatichella gia`
allora - e i brufoli erano
i principali indiziati di tanta carestia. Dopo aver ossessionato per mesi la
mia augusta e santa madre, la sventurata si risolse a portarmi dal dermatologo.
Il dermatologo c’aveva i baffi e i modi bruschi. Secondo lui i miei brufoli
erano pochi e io una gran rompipalle. Per tenermi contenta, pero`, mi
prescrisse il rimedio miracoloso: una pillola anticoncezionale di nome Diane. Cosi`
disse lui. La presi per circa due anni, guadagnandomi anche un bel paio di
tettone e qualche corteggiatore. I brufoli, invece, rimasero li`.
Passano gli anni, i brufoli sono andati. Davanti a me, dall’altro lato
della scrivania, c’e` una dottoressa inglese a cui ho riferito di avere un
linfonodo ingrossato sotto l’ascella. “Are you on the pill?”, mi chiede? “Prendi
la pillola?”. “No”, le rispondo. Una settimana dopo, un’altra dottoressa, in
ospedale, mi fa la stessa domanda. La risposta e` sempre la stessa. La
settimana successiva, quando mi consegna il risultato della biopsia al seno da
cui risulta che la paziente Grazia De Michele e` affetta da carcinoma duttale
infiltrante, mi chiede se avevo mai preso la pillola in passato. “Si”, le
rispondo. “Yes”. L’avevo presa per i brufoli, ma anche per una policistosi
ovarica diagnosticatami con una sola ecografia (secondo una ginecologa
consultata successivamente non sarebbe sufficiente). L’avevo presa anche a
scopo contraccettivo, ma l’avevo poi sospesa perche` mi era venuta una brutta
depressione. La stessa domanda me la fanno il senologo, l’onocologa, la
genetista in Italia.
Riporto dal foglietto illustrativo di Diane: “Una meta-analisi su 54 studi epidemiologici ha evidenziato
che le donne che stanno utilizzando associazioni estro-progestiniche orali
hanno un rischio relativo lievemente aumentato (RR=1,24) di avere una diagnosi
di cancro della mammella. L’eccesso di rischio scompare gradualmente nel corso
dei dieci anni successivi all’interruzione del trattamento. Poiché nelle donne
al di sotto dei quaranta anni il cancro mammario è un evento raro, il maggior
numero delle diagnosi di cancro mammario nelle donne che assumono o hanno
assunto di recente un’associazione estro-progestinica orale è basso rispetto al
rischio di cancro mammario che si corre durante l’intera vita di una donna. Questi
studi non forniscono alcuna prova di un rapporto causale. L’incremento di
rischio che si è osservato può essere dovuto ad una più precoce diagnosi di
cancro mammario nelle donne che assumono associazioni estro-progestiniche
orali, agli effetti biologici degli stessi o ad una combinazione di entrambi i
fattori. Il cancro mammario, diagnosticato nelle utilizzatrici di associazioni
estro-progestiniche orali, tende ad essere clinicamente meno avanzato rispetto
a quello diagnosticato nelle donne che non hanno mai usato un’associazione
estro-progestinica orale”.
Occorre precisare che lo
stesso foglietto illustrativo spiega come Diane non sia da considerarsi una
vera e propria pillola anticoncezionale e che il suo uso sia da riservarsi ai “casi in cui si renda
necessario il trattamento delle patologie androgeno-dipendenti” come
acne e irsutismo.
La stessa dicitura riguardante
il cancro al seno compare, pero`, anche nel foglietto illustrativo di Arianna,
la pillola che io ho assunto come anti-concezionale: “Una meta-analisi dei dati di 54 studi
internazionali ha evidenziato un rischio leggermente superiore di diagnosi di
cancro del seno tra le utilizzatrici di contraccettivi orali. Tale aumento del
rischio non sembra dipendere dalla durata del trattamento. Non è dimostrata
l’influenza di fattori di rischio quali la nulliparità o precedenti familiari
di cancro del seno. Questo aumentato rischio è temporaneo e scompare dopo 10
anni dalla sospensione del contraccettivo orale. È possibile che venga diagnosticato
un numero maggiore di tumori del seno nelle donne che assumono contraccettivi
orali, per il monitoraggio clinico più regolare cui esse si sottopongono, che
comporta un aumento della probabilità di diagnosi precoce. Poiché il cancro del
seno è raro nelle donne sotto i 40 anni di età, il numero eccedente di diagnosi
di cancro del seno nelle donne che assumono o hanno assunto di recente
contraccettivi orali combinati è piccolo, se rapportato al rischio di cancro
mammario durante l’intero arco della vita. I tumori mammari diagnosticati nelle
utilizzatrici di contraccettivi orali combinati tendono a essere clinicamente
meno avanzati rispetto a quelli diagnosticati nelle non utilizzatrici.”
Il cancro al seno e` raro nelle donne sotto i 40 anni? Secondo i dati della
Commissione Sanita` del Senato, gia` riportati e linkati piu` volte su questo
blog, un terzo delle malate ha meno di 44 anni. L’aumento del rischio e`
temporaneo? Scompare dopo dieci anni dal termine dell'assunzione, non dopo dieci giorni! Lungi da me l’intenzione di stabilire connessioni di causa dirette o
seminare il panico. Sarebbe il caso, pero`, di chiedere che venga
fatta luce sulla relazione tra pillola anticoncenzionale e cancro al seno,
specialmente in un’epoca come la nostra in cui i fattori di rischio di natura
ambientale e sociale sono gia` tanti.
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