martedì 29 luglio 2014

Il cancro al seno fa schifo. Punto. Basta

Sto male. Sto malissimo. Ieri sera ho fatto la 43esima iniezione di Decapeptyl. Mi sento sotto un treno. Testa pesante come un macigno, occhi gonfi e semichiusi. Non riesco ad articolare un pensiero, leggo a fatica, camminare neanche a parlarne.
Sono stufa. Sono ormai tre anni e mezzo che ogni 28 giorni devo iniettarmi questa roba in corpo, senza parlare poi del tamoxifene che mi fiacca giorno dopo giorno, e mi gonfia al punto che non sono piu` io. Dove e` finita la Grazia magrissima, "cento grammi" mi chiamava mio cognato, e agile che ero fino a pochi anni fa? E la mia memoria di ferro? E la capacita` di concentrazione di cui una ricercatrice, anche se precaria, ha bisogno?
Non mi riconosco piu`. Sono stanca. Il cancro al seno non e` bello, non e` rosa, non e` glamour, non si combatte e non si vince, non ti migliora, non ti fortifica. Il cancro al seno fa schifo. Punto. Basta

8 commenti:

  1. Abbracci.

    Schlafmütze

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  2. Il cancro ti cambia così tanto che é davvero difficile avere a che fare con sé stessi ogni giorno. Mi rivedo molto in ciò che hai scritto...a volte sono così stanca di "lottare"... Un abbraccio, S.

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  3. Non sò se è peggio vivere tutto questo facendo le terapie che assegnano oppure, come nel mio caso, rifiutarle e vivere con la consapevolezza di una "copertura" minore (almeno sulla carta). Sinceramente non saprei. Una cosa la sò per certa però che in un anno non mi sono mai pentita di non aver voluto aggiungere al cancro con tutto quello che mi ha comportato di schifoso, anche lo schifo degli effetti delle terapie (per me adiuvanti). Servirà? Boh solo il tempo lo potrà dire, almeno avrò provato a vivere decentemente.

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    1. Ci sono cancri al seno che non lasciano spazio ad alcun tipo di scelta. Il mio era talmente aggressivo, con coinvolgimento linfonoidale ed io ero talmente giovane, quindi piena di estrogeni e progesterone di cui il malefico era ghiottissimo, che non ho avuto scelta. Il tuo caso e` diverso: il tuo tumore non era particolarmente aggressivo, tant’e` che non hai dovuto fare la chemioterapia, e tu non eri piu` giovanissima. Probabilmente nella tua situazione, con una prognosi sicuramente piu` favorevole della mia, anche io avrei valutato la possibilita` di non fare l’ormonoterapia. Nel mia, sarebbe stato pari ad una pazzia. Le probabilita` di recidiva e/o metastasi erano troppo alte

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    2. Assolutamente d'accordo ed aggiungo che io ho potuto scegliere SOLO per me stessa (non è cosa da poco): niente figli, compagno vaporizzato fin dalla biopsia.

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  4. .....e poi uno aspetta la fine dei fatidici 5 anni convinto che ,terminate le cure ormonali, tutto avrà fine. E invece....no, continui ad essere stanca, le mestruazioni non arrivano più, la menopausa ti uccide, ma....come prima non ti potrai lamentare perchè altrimenti ti senti dire che sei depressa ( come prima) .....e tu continui a credere che se il cancro non ti uccide, ci pensano i medici impedendoti di vivere come ti meriti

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