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martedì 7 ottobre 2014

Il cancro al polmone

Lo chiamano il big killer perche` se ti colpisce, le possibilita` di venirne fuori non sono molte. Una volta mieteva vittime principalmente tra gli uomini. Adesso e` in costante aumento anche tra le donne (qui). E` il cancro al polmone. Un nemico silenzioso. Ti prende alle spalle, senza che te ne accorga. Una tosse fastidiosa, il respiro un po` corto. Tutte cose che si possono attribuire anche ad altro. O addirittura nessun sintomo. Quando arriva la diagnosi, si e` gia` installato ben bene e liberarsene diventa un terno al lotto.
Sul cancro al polmone pesa da anni lo stigma del fumo di sigaretta. Eppure, come ha reso noto recentemente l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, solo nel 2010 le morti per cancro al polmone attribuibili alla polveri sottili, prodotte in grosse quantita` dalle automobili, dalla combustione del legno, dai cantieri edili e capaci di penetrare in profondita` nei nostri polmoni e nei vasi sanguigni, sono state 223.000 (qui)
Non e` un caso che oggi ci si possa ammalare di cancro al polmone anche in giovane eta`, quando i danni provocati dall'eventuale fumo di sigaretta non possono essere tali da spiegare l'insorgenza della patologia. E` successo a Lisa Smirl, una giovanissima docente universitaria presso la University of Sussex che, ammalatasi a 36 anni, e` spirata a soli due anni dalla diagnosi nel marzo del 2013 (qui)

"Come e` possibile che una trentaseienne, attenta alla propria salute, che fuma di tanto in tanto in compagnia, di classe media e fidanzata con un medico possa sviluppare un cancro al polmone in metastasi senza che nessuno se ne accorga? Come?"

Cosi` scriveva Lisa sul suo blog, Stage V (qui). C'era voluto un anno intero di peregrinazioni tra medici per addivenire a una diagnosi che, purtroppo, non lasciava spazio a molte speranze. Nonostante i sintomi sempre piu` pesanti che accusava e riportava agli specialisti che la visitavano, le veniva costantemente risposto che la sua era solo ansia o depressione.

"Non posso provarlo ed e` solo la mia opinione, ma non ho dubbi che gli errori nella mia diagnosi siano stati in gran parte dovuti al fatto che sono una donna sulla quarantina e che i medici avessero preconcetti riguardo a un'origine psicologica piuttosto che fisica dei miei disturbi"

Ne siamo convinte anche noi, Lisa, come siamo convinte che non si possa morire cosi` giovani di cancro al polmone.

giovedì 11 luglio 2013

Lo stigma del cancro al polmone

Aveva da poco compiuto cinquant'anni quando e` morta. Ha lasciato un marito e due figli. Aveva un cancro al polmone per cui non c'era molto da fare e lei lo sapeva. Maria non fumava, come chiunque potrebbe pensare nel tentativo di rassicurarsi.
Fumatori e non, siamo tutti sotto scacco. Non per le bionde, ma per l'inquinamento. Lo rivela uno studio uscito su Lancet Oncology. E` il primo studio a dimostrare i legami tra inquinamento, e in particolare le polveri sottili, e cancro al polmone prendendo in esame dati raccolti in 9 diversi paesi europei. Pazzesco. A molti di noi, parenti e amici di chi e` morto di cancro al polmone senza aver mai fumato, sembra la scoperta dell'acqua calda e invece nessuno si era mai preso la briga di studiare la cosa in maniera cosi` approfondita.
Lo studio analizza i dati raccolti nell'ambito del progetto ESCAPE - European Study of Cohorts for Air Pollution Effects di cui fa parte anche l'Italia. Sono stati presi in esame, tra gli altri, i casi di Torino, Roma e Varese che sono risultate le piu` inquinate insieme ad Atene. Attenzione: questo non vuol dire che in queste tre citta` si sia registrato il maggior numero di casi, tuttavia il dato resta inquietante. Un mio amico di Torino si chiede giustamente cosa stia facendo il Comune per limitare l'esposizione dei cittadini alle sostanze tossiche e sta pensando ad una class action. Sarebbe una cosa da fare, se non altro per cominciare a parlare di cancro al polmone in termini di responsabilita` collettiva. Cosa che sembra praticamente impossibile.
Esiste uno stigma molto pervicace che circonda il cancro al polmone e chi ne viene colpito. E` radicatissima la convizione che la malattia sia causata esclusivamente dal fumo di tabacco e che quest'ultimo sia una questione personale. Come se non ci fosse un'industria dietro e come se lo Stato non ci ricavasse dei soldi. Come se il fumo di tabacco fosse la causa e non un semplice fattore di rischio. Come se non ne esistessero di altri di fattori di rischio da cui risulta molto piu` difficile proteggersi. Come se Maria avesse fumato tutta la vita. E invece no. Eppure i suoi occhi cangianti li ha chiusi per sempre.