mercoledì 29 agosto 2012

Manifesto sul cancro al seno - Scriviamolo insieme - Questionario




L’Amazzone c’ha la testa dura, l’avrete capito. Nel post precedente era stata lanciata la proposta di scrivere collettivamente un manifesto sul cancro al seno in vista del mese della prevenzione a ottobre.
Ottobre, si diceva, e` il mese del rosa e del business sulla malattia. E` il mese in cui tutte noi siamo invitate ad andare a fare la mammografia. Tutti, medici, ricercatori, giornali parlano del cancro al seno ad ottobre. Tutti meno noi, le donne. Quelle che in percentuale sempre piu` elevata si ammalano di cancro al seno.
L’idea del Manifesto e` nata per caso su Twitter. Si parlava di cosa fare per riappropriarci di ottobre e della malattia. Il Manifesto, dunque, dobbiamo scriverlo tutte insieme. Chi il cancro al seno l’ha avuto e chi no.
Ho preparato un questionario. Sono 9 domande. Potete rispondere anche a una sola, ma per favore fatelo. Potete postare le vostre risposte direttamente qui sul blog (anche in anonimato) o inviarle all’indirizzo occupythecure@gmail.com.
Le vostre risposte serviranno a scrivere il Manifesto. Pronte? Via!

P.S. Grazie a Patty, Serena e alla Rete delle Reti Femminili per il supporto e la bellissima immagine

1.     Hai avuto il cancro al seno o conosci qualcuna che l’abbia avuto?

2.     Il rosa e` da molti anni il colore associato con il cancro al seno. Ti riconosci in questo colore?

3.     Una donna ogni otto oggi in Italia si ammala di cancro al seno. Circa un terzo ha meno di 44 anni. Cosa ne pensi?

4.     Ti sembra che i media si occupino abbastanza del cancro al seno? Ti piace il modo in cui se ne occupano?

5.     Cosa pensi degli attuali programmi di screening (mammografia a partire dai 50 anni anni)?

6.     Cosa pensi dei trattamenti piu` comuni (chirurgia, chemioterapia, ormonoterapia, radioterapia, anticorpi monoclonali)?

7.     Pensi che ai trattamenti cosiddetti tradizionali se ne possano associare anche altri? E se si, quali?

8.     Ti interesserebbe conoscere le cause della malattia?

9.     E` possibile, secondo te, fare in modo che nessuna donna si ammali piu` di cancro al seno?

29 commenti:

  1. 1) conosco qualcuno
    2) no
    3) mia mamma e mia nonna hanno avuto il cancro al seno e oggi è il mio timore più grande
    5)la mammografia è gratuita solo ogni due anni, io la devo fare ogni anno e di questi tempi, il costo non è accessibile a tutti. Ogni anno le lsite di attesa sono più lunghi.
    6) ho il ricordo dei trattamenti fatti da mia madre molto devastanti
    7) non so quali, ma un approccio alla malattia positivo e fiducioso è di sicuro aiuto
    8) si
    9) sarebbe auspicabile ma credo improbabile

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  2. 1) io no, ma ne conosco almeno una
    2) no
    3) che c'è pochissima informazione. io sono una persona che legge e s'informa e ne so pochissimo. vorrei sapere da cosa dipende
    4)no, a parte qualche campagna poco informativa ogni tanto. non se ne parla mai, neanche a scuola.
    5) so che bisognerebbe fare la mammografia ogni anno a partire dai 30. io non lo faccio
    6) conosco solo i primi due e la radio, gli altri no
    7) non so, ma m'interesserebbe (incide lo stile di vita? l'alimentazione, la poca informazione o cura di se?)
    8) moltissimo
    9) con informazione e prevenzione dall'età scolare e per tutte le donne

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  3. http://raccontidietrolangolo.blogspot.it/2010_10_01_archive.html

    un racconto sul tema, se sono stata inopportuna, cancella :)

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  4. Ho risposto via mail e segnalato il questionario anche sul mio blog.
    Ciao!

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  5. 1)si
    2)nessun colore, metterei facce, non colori
    3)fa paura e riflettere: qualcosa sfugge o viene volutamente ignorato ( prevenzione tramite corretto stile di vita)
    4)no. no.
    5)visti i numeri sono ridicoli. che i ginecologi si degnino di fare la palpazione a tutte tanto per cominciare.
    6) non uccidono o non interferiscono solo le cellule cancerogene e gli effetti collaterali non sono spesso nemmeno segnalati dai medici
    7) curare l'alimentazione
    8) non c'è una causa, ma diversi fattori che possono portare al cancro, sarebbe utile far luce su quelli modificabili.
    9)Non credo, ma i numeri attuali si DEVONO abbassare

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  6. 1. Sì

    2. No, per nulla.

    3. Che ci sono differenze significative da zona geografica ad altra zona geografica: perché?

    4. Se ne occupano? Non me ne sono mai accorta...[sarcasmo]

    5. Che se ci sono ancora donne di 40 anni che fanno sesso senza preservativo (come se le malattie a trasmissione sessuale non esistessero), figurarsi l'importanza che danno alla mammografia. Le donne hanno meno cultura della propria salute adesso che negli anni '70 .

    6. Ognuna deve essere libera di farli o di non farli. Io non li farei.

    7. Mi curo da 15 anni con la medicina cinese per malattie croniche e sto di gran lunga meglio di quando usavo i trattamenti tradizionali. Il problema è che mentre il mio dottore "cinese" e la mia ginecologa omeopatica sono disposti a dialogare con i medici "tradizionali", il viceversa è raramente vero.

    8. Certo. Ma con ricerche vere, non con il business della vivisezione.

    9. Le malattie esistono. Si può migliorare la prevenzione e la lotta, ma le malattie esistono.

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    1. 1-I have breast cancer.
      2-Don’t like pink-I hate that the ribbon and the color have hijacked the progress. Pink has created the "illusion of progress" and provides a picture of hope that is so far from the reality of the disease.
      3-Too many women are getting diagnosed at younger ages. Something is going on and we must figure out why this is happening.
      4-Media needs to portray the TRUTH about what breast cancer looks like… enough of the “sexy” photographs. Show the scars. Show the long term problems many have long after treatment is over.
      5-Screening should begin at 40. If there is a history, it should begin sooner. Mammography is not reliable in younger women. This needs to be addressed.
      6-“Regular” treatments work for many. For some types of breast cancer, there are few treatment options. The treatments are barbaric and they haven’t had MEANINGFUL change in many years.
      7-I think you mean complimentary treatment like acupuncture, reiki etc. I use those treatments but only in addition to treatment already proven to have some success.
      8-I think it is imperative that we begin to understand ALL of the causes of the disease. I don’t think it’s just one thing. It seems like it’s a combination of many things happening in a woman’s body AND, that the conditions inside of the breast tissue are “perfect” for things to go wrong.
      9-I believe if we can figure out WHY some of us develop breast cancer and others do not, we would be taking a giant step in the right direction toward finding ways to prevent the disease. First, however, I think we need to find ways to stop women who already have breast cancer from DYING. They are the most important group of women in this paradigm and their lives are on the line. They need to be our priority.

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  7. 1.Sì conosco qualcuno che l’ha avuto
    2.Sì
    3.Penso che in Italia non ci sia ancora la giusta prevenzione
    7.sì
    8.Sicuramente è possibile aiutare a prevenire

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  8. 1)Ho un'amica che sta combattendo contro un cancro al seno
    2)No
    3)E' una cosa tristissima.Occorre più prevenzione
    4)I media se ne occupano ma forse non se ne parla ancora abbastanza
    5)La mammografia a partire dai 50 anni? Un pò tardi! Credo che i controlli vadano fatti molto prima dei 50 anni.
    6)Penso che qualsiasi trattamento che possa dare risultati vada provato.
    8)Certo, sarebbe importante conoscere le cause. Un modo giusto per prevenire la malattia.
    9)Sarebbe bello, ma secondo me impossibile. L'importante, però, è cercare di ridurre sempre di più il numero delle persone che si ammalano.

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  9. 1. Ho conosciuto più di una persona che ha avuto il cancro al seno, una mia amica fortunatamente è guarita, mentre un’amica di mia madre no;
    2. No, non mi riconosco nel colore rosa ;
    3. Penso che sia un’emergenza;
    4. No, i media se ne occupano poco, e lo fanno prevalentemente dando risalto ad alcuni personaggi, piuttosto che alla malattia;
    5. Vorrei che l’età dei controlli fosse più bassa, che ci fosse maggiore attenzione alla nostra salute;
    6. So che alcune persone rifiutano di curarsi con questi metodi perché li trovano invasivi e inutili, credo che ogni persona abbia il diritto a scegliere la cura più adeguata per se stessa;
    7. Non sono abbastanza informata, mi piacerebbe esserlo;
    8. Assolutamente sì. Ho letto che un’alimentazione vegana o vegetariana abbassa le probabilità di sviluppare il cancro;
    9. Non lo so. Comunque si può ridurre il numero di persone malate.

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  10. 1- Conosco diverse donne che hanno o hanno avuto questo problema. Loro, per fortuna, ci sono ancora.
    2- Il rosa è il colore del fiocco sulla porta quando nasce una bimba, è il colore del gelato alla fragola, dei cuoricini sul diario dell'adolescente. Sono tutte cose troppo belle per essere associate ad una terribile mallattia tutta al femminile.
    3- Penso che dovremmo parlarne di più, esserne più consapevoli, aiutare fin dall'adolescenza le ragazzine a osservare il proprio seno e riconoscere anomalie.
    4- Davvero i media si occupano di cancro al seno? Allora devo essermi persa qualcosa.
    5- Se un terzo delle donne ha meno di 44 anni,vuol dire che quelle donne senza prevenzione potrebbero non arrivare mai a 50 anni. Io ho una ciste che devo tenere sotto controllo ogni 6 mesi, immaginate solo i costi.
    6- Mi fanno tanta paura.
    7- Se ci fossero altri metodi meno invasivi fisicamente e psicologicamente, spero davvero che al più presto possano essere inseriti fra le cure.
    8- Interesserebbe a tutte. Conoscere le cause è importante non solo per le cure ma anche e soprattutto per la prevenzione.
    9- Che nessuna si ammali più lo credo improbabile, che se ne ammalino men possibile.

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  11. 1) Io no, ma ho parenti (tra cui mia mamma) che l'hanno avuto;
    2) Non mi piace il "rosa pipì";
    3) Il cancro al seno sembra avere la stessa diffusione di un raffreddore...;
    4) I media si occupano del cancro al seno solo una volta l'anno ed in maniera molto superficiale;
    5) Considerando l'evidente abbassamento dell'età in cui ci si ammala, è troppo tardi iniziare con lo screening dopo i 50, 3 su 4 delle persone che io conosco l'hanno avuto molto prima dei 50 anni;
    6) Credo che i trattamenti più comuni siano necessari per curarsi, non conosco altre alternative, a parte alimentazione e vita sana come prevenzione;
    7) Alimentazione e movimento;
    8) Credo sia fondamentale conoscere le cause della malattia;
    9) Se capiamo il perchè della malattia (è quello che mangiamo? è l'acqua che beviamo? è quello che respiriamo? ....) non ci ammaleremo più, spero...

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  12. 1. Io per ora no. Una cara amica di mia madre l'ha avuto
    2. No: non mi ci riconosco, inoltre lo trovo inappropriato al tema
    3. Ho 44 anni: ho (già) paura.
    4. Credo se ne occupino molto, ma probabilmente nel modo sbagliato.
    5. Spinte da consultori e ginecolog* prevenzione cerchiamo di farla anche prima dei 50 anni, ma purtroppo è a pagamento. Se l'età di insorgenza si è abbassata, anche gli screening coperti dal SSN dovrebbero partire sotto i 50 anni
    6. Non so cosa pensarne. SPERO siano idonei
    7. Non lo so
    8. Sì, certamente
    9. Non lo so, però mi pare difficile.

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  13. 1. Non l'ho avuto, conosco qualcuna ma non sono persone intime

    2. Sì, il rosa rappresenta il femminile

    3. E' molto grave

    4. Mi pare di no, ogni tanto qualcuno dice di controllarsi e basta, niente precauzioni o conseguenze o testimonianze

    5. Non ho ancora l'età

    6. Non sono efficaci per tutti, per cui sarebbe meglio cercare altre strade senza abbandonare questi

    7. Conosco solo l'ossigenoterapia, per qualcuno funziona e per qualcuno no, come la chemioterapia. Ma i medici comuni non la conoscono e la snobbano

    8. Sì

    9. Non so, forse con i metodi che abbiamo adesso no, ma in futuro...

    Grazie!

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  14. 1. Si conosco diverse donne che lo hanno avuto, una cara amica mia e guarita per fortuna

    2. No

    3. E terribile. Piu prevenzione e ricerca su questa malattia dovrebbe ridurre le statistiche

    4. Pochissima informazione nemmeno adatta


    5. Bisogna migliorare, ma molto...screening piu presto, prevenzione e informazione sopratutto per ragazze giovane nella scuola, nella famiglia, non si parla abbastanza di cancro da nessuna parte

    6. Non posso giudicare, non so. Vorrei pensare che quello che c'e e idoneo in questo momento

    7. Imaggino di si, ma ricerca affidabili e tutta la informazione possibile e necessaria per sapere i rischi associate a tutte i trattamenti alternativi e non alternativi.

    8. Certo! ma penso che non sia possibile in questo momento..

    9. No, il cancro ci sara fino a che si troveno le cause e cure. Ma penso si puo ridurre: informazione e prevenzione per tutte, e piu ricerca seria senza fini lucrativi...

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  15. 1) sì, io
    2) no
    3) che nell'attuale situazione sociale è normale
    4) non mi piace, la solita orribile teatralizzazione senza vera informazione
    5) inutili, allarmistici e senza adeguata informazione sono a volte dannosi
    6) inutili, spesso dannosi, mortali più del cancro
    7) più che trattamenti, comprensione della natura del cancro
    8) la causa di quello che in realtà non è malattia ma guarigione: http://www.nuovamedicinagermanica.it/content/view/85/55/
    9) forse no, ma come da link sopra è possibile informare per non morire di "cura".

    Anna

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  16. Grazie a tutt* per i commenti che spero continuino ad essere numerosi. Traduco le risposte di AnneMarie Ciccarella, amica e "collega", breast cancer advocate, blogger e volontaria presso il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center negli Stati Uniti.

    1. ho il cancro al seno

    2. non mi piace il rosa

    3. Troppe donne sempre piu` giovani si ammalano. Qualcosa sta succedendo e bisognerebbe cercare di capire cosa.

    4. I media devono dire la VERITA` sul cancro al seno. Basta con le foto "sexy". Bisogna mostrare le cicatrici. Bisogna mostrare gli effetti che le terapie provocano in alcune donne anche a distanza di tempo.

    5. Lo screening dovrebbe cominciare a 40 anni. Se ci sono precedenti in famiglia, dovrebbe cominciare prima. La mammografia non e` affidabile per le donne giovani. Questo problema andrebbe affrontato.

    6. I trattamenti "tradizionali" funzionano per molte. Per alcuni tipi di cancro al seno ci sono poche opzioni terapeutiche. I trattamenti sono devastanti e non hanno subito cambiamenti SOSTANZIALI per molti anni.

    7. Penso tu ti riferisca a trattamenti complementari come agopuntura, reiki, ecc. Personalmente faccio uso di alcuni di questi trattamenti, ma solo di quelli la cui efficacia e` comprovata almeno in parte.

    8. Penso sia imperativo capire TUTTE le cause della malattia. Nonb penso sia solo una. Sembra trattarsi di una combinazione di molte cose E che le condizioni all'interno del tessuto del seno possano favorire l'insorgere della malattia.

    9. Credo che se riuscissimo a capire PERCHE` alcune di noi sviluppano il cancro al seno e altre no, faremmo un enorme passo avanti in direzione della prevenzione primaria della malattia. Prima, tuttavia, penso si debba trovare il modo per evitare che le donne che gia` hanno il cancro al seno MUOIANO. Sono le piu` importanti e le loro vite sono in ballo. La nostra priorita` sono loro

    Continuate a commentare o a inviare le vostre risposte a occupythecure@gmail.com

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  17. 1.Mia nonna ha avuto il cancro al seno e mia madre ha dei noduli.Ho avuto anche un'amica che ne é morta.
    2.Non amo il rosa, e non mi ci riconosco. Riconosco il fuxia come appartenente alla comunità LGBTQI
    3.Penso che non sia normale e che l'alimentazione, il fumo, l'inquinamento, i farmaci, lo stress e una società maschilista cncorranno laddove esistono predisposizioni genetiche.
    4.Mi pare che i media non parlino molto di cancro al seno e certo non lo fanno dal punto di vista delle donne.
    5.non ho un'opinione precisa degli screening, anche se tempo fa lessi uno studio in cui dimostravano come la mammografia non fosse davvero efficente nel rilevare il cancro e a volte dasse anche un falso positivo.
    6.onestamente, non lo so. Credo che se una persona non vuole vivere, qualunque cura non avrà efficacia (da poco vissuta la perdita di mia cognata per tumore raro al cervello,che è peggiorato irrimedialmente con l'inizio della chemio e della radio).Penso anche che curare con questo tipo di terapie senza cambiare tutti gli altri aspetti (alimentazione, abitudini, pensiero) ne renda più difficile il successo.
    7.Penso che varrebbe la pena andare oltre gli interessi delle multinazionali del farmaco e iniziare a considerare le terapie non convenzionali, che forse non funzionano sempre(ma dubito esista la panacea per tutti i mali), ma certo possono aiutare e quantomeno comportano un cambiamento di visione della malattia stessa e del rapporto col proprio corpo.
    8.decisamente si!
    9.Questo mi pare difficile, le malattie fanno parte della vita. Certamente conoscendone le cause su cui possiamo agire, sarà possibile limitare al massimo il numero di donne con cancro al seno.

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  18. 1. Hai avuto il cancro al seno o conosci qualcuna che l’abbia avuto? CONOSCO più di una persona che l'ha avuto, mia madre compresa.


    2. Il rosa e` da molti anni il colore associato con il cancro al seno. Ti riconosci in questo colore? Mi sta bene.


    3. Una donna ogni otto oggi in Italia si ammala di cancro al seno. Circa un terzo ha meno di 44 anni. Cosa ne pensi? è dovuto allo stile di vita che comrpende alimentazione, lavoro, badare alla casa e ai figli. Anche i bambini ne possono risentire a causa dei genitori.


    4. Ti sembra che i media si occupino abbastanza del cancro al seno? Ti piace il modo in cui se ne occupano? Non possiedo la TV quindi non saprei dire per questa. Alla radio certo se ne parla poco. Ogni tanto qualche buona notizia dai quotidiani


    5. Cosa pensi degli attuali programmi di screening (mammografia a partire dai 50 anni anni)? Qui in Emilia-Romagna sembrano funzionare, ma tempi lunghi di attesa per gli esiti.


    6. Cosa pensi dei trattamenti piu` comuni (chirurgia, chemioterapia, ormonoterapia, radioterapia, anticorpi monoclonali)? Bisogna valutare caso per caso. A volte sono accanimenti terapeutici per collaudare nuovi farmaci. A volte servono per fare allungare anche di poco la vita di chi sa già che non ha scampo. Altre volte funzionano e passano bene. Nei casi estremi sarei più per l'eutanasia ovviamente col consenso del malato.


    7. Pensi che ai trattamenti cosiddetti tradizionali se ne possano associare anche altri? E se si, quali? Estremo relax in posti esenti da stress e inquinamento. Ginnastica dolce, rimedi naturali. Non è detto che funzionino, ma potrebbero aiutare ad affrontare le dure terapie odierne.


    8. Ti interesserebbe conoscere le cause della malattia? CERTO!


    9. E` possibile, secondo te, fare in modo che nessuna donna si ammali piu` di cancro al seno?

    Certamente. Aiutandosi a vicenda, volendosi bene, aiutando la ricerca e mettendo da parte gli interessi delle case farmaceutiche o di qualche primario in cerca di fama.

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  19. 1. No, non conosco nessuno che ha avuto il cancro al seno.
    2. La rosa non mi sta bene, debole come una bambina neonata. Il fuchsia è un'ottima proposta, è un colore di combattimento.
    3. Penso che il cancro è un'industria cominciando dai chimici usati nel cibo, vestiti, detersivi e tutto che ci ammalano e finisce con la stessa industria che ci vende i farmaci.
    4. Non ho la TV. Nel resto della media e difficile vedere qualcosa nei spazi lasciati liberi dalle pubblicità delle macchine.
    5. Vivo in Italia da 3 anni e ancora non ho fatto fare una screening. In Turchia il mio dottore controllava i miei seni a mano.
    6. Avrei preferito che gli istituti sanitari dessero anche dei trattamenti alternativi.
    7. Cercando su internet ne trovi mille, se fossero presi in considerazione dallo stato e avessero approvato i medici veri dei trattamenti alternativi, svelando quelli finti sarebbe un'ulteriore speranza.
    8. sì.
    9. Mettendo da parte gli interessi delle case farmaceutiche, dell'industria del cibo, della macchina, sì. Senza speranza non si può vivere.

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  20. 1. Io no, ne conoscevo una e ne ho conosciute un pò che hanno avuto tanta, tanta paura di avere il cancro.
    2. Si, il rosa è donna.
    3. Penso che la prevenzione sia importante. Aspetta che mi tocco le tette… e non sono scaramantica!
    4. I media non ne parlano a sufficienza. La malattia è ben nota ma tante donne non sanno come eseguire l’autopalpazione per individuare dei noduli. Credo che andrebbe pubblicizzata a dovere.
    5. La mammografia va fatta intorno ai 45 anni per la prima volta e non a 50. Esame indispensabile per individuare microlesioni non visibili con l’ecografia.
    6. Oggi è il meglio che la medicina riesce a utilizzare per contrastare il cancro al seno. Affrontarle con coraggio come solo le donne sanno fare, è un dono prezioso.
    7. Assolutamente no. Contro il cancro non si scherza con cure alternative. La medicina tradizionale resta l’unica valida.
    8. Le cause sono poco conosciute. Spesso vengono associate all’allattamento ma credo si sappia ancora poco.
    9. E’ la nostra speranza più grande. Quella che ha ogni malato.

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  21. 1. No. Ma ho svolto tirocinio come psicobiologa in un servizio ospedaliero di psiconcologia ed ho conosciuto parecchie donne che hanno o hanno avuto un cancro al seno.
    2. Direi un rosa forte, tendente al rosso carminio.
    3. In tema di prevenzione non siamo così avanti come si voglia far credere, soprattutto dovrebbe essere adeguata alla situazione attuale (visto che l'età a cui ci si ammale si è notevolmente abbassata). In generale non c'è una sufficiente informazione.
    4. Non mi piace il modo in cui i media parlano di cancro al seno, a partire dalla matrice paternalistica che fa da frequente sfondo. "Informare" non "predicare".
    5. Gli attuali programmi di screening sono insufficienti. Non è accettabile un tempo di attesa di sei mesi per una mammografia, salvo ci si rivolga ad una struttura privata. La salute non è un privilegio, è un diritto.
    6. I trattamenti più comuni dovrebbero essere meno "generalizzati" e più mirati alla singola, oltre che approfonditi. Si fa molto per distruggere la malattia e poco per ricostruire la persona (penso ai problemi cognitivi che possono essere causati dall'ormonoterapia).
    7. Ho visto dei trattamenti cosidetti "alternativi" rivelarsi delle assolute prese in giro, con conseguenze purtroppo tragiche.
    8. Certo, credo che sia interesse di tutte conoscere le cause della malattia. Vorrei che ci fossero più ricercatori che "osano", che la smettano con la vivisezione e che abbiano il coraggio di mandare a quel paese gli interessi delle case farmaceutiche.
    9. Mi ricollego alla risposta precedente. Conoscendo le cause sarebbe possibile prevenire o attuare delle modalità di cura efficaci.

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    1. 1) Conosco sempre più donne e sempre più giovani che hanno o hanno avuto il cancro al seno. Sinceramente non mi pare che le donne della generazione di mia madre (70enni) fossero colpite così tanto.
      2) Il problema secondo me non è il colore in sé: il rosa quando è usato come rivendicazione femminista - pink può essere benissimo una risposta alla depressione scurocolorista maschile. Ma certo, in queste campagne per il cancro al seno qualcosa non va, anche nel colore...
      3) Penso che come L'Amazzone dobbiamo tutte chiedere e martellare PERCHE' PERCHE' PERCHE' Nella consapevolezza che se ce l'ha lei e non ce l'ho io, domani potrebbe essere il contrario.
      4) Mi pare che il media non si occupino in modo serio del cancro al seno. E questa deriva commerciale invece sembra proprio quello che in altri ambiti (razzismo, e colonialismo in primo luogo) viene definito "pink - washing", anche se con un significato diverso.
      5) In effetti io sono sempre molto dubbiosa nei confronti di pratiche di prevenzione che tendono a far pensare che il problema sia in sé avere un seno o un utero. Mi chiedo perché la stessa attenzione non si ponga, che so, al fegato e all'intestino, per non parlare della prostata... Forse sono utili - lo spero! Ma certamente distolgono l'attenzione sulle cause. E comuque, soprattutto per il seno, che ogni donna può controllare da sé, l'idea di affidarsi alla superiore scienza può essere pericolosa, e indurre le donne a essere meno attente. Credo tutto sommato sarebbe meglio imparare e abituarsi a controllarsi spesso e volentieri, e poi, certo, al primo dubbio correre...
      6) dei trattamenti più comuni penso che siano sicuramente molto pesanti.... ma non credo ci siano alternative al momento. Se ci sono fatemi sapere!
      7) Penso di sì. Avevo visto un documentario su Audre Lorde, poetessa e militatante americana, che ha passato - a quanto pare bene - gli ultimi anni della propria vita con un cancro in metastasi grazie alle cure di un medico tedesco. Si era anche trasferita in Germania per questo. Ammetto però di non avere ulteriori informazioni medico - farmacologiche su questo.
      8) Sì, sì sìììììì! E una volta conosciute bisognerebbe martellare con ogni mezzo per farle conoscere!
      9) Non lo se se esiste la possibilità che nessuna si ammali più di cancro al seno. Ma certamente se si continuano a ignorare le cause ci ammaleremo sempre di più. Se c'è anche solo una lontana possibilità che nessuna si becchi più il cancro al seno, noi dovremmo perseguirla fino in fondo.

      Elimina
  22. (1..io ho avuto il cancro al seno ma prima l'ha avuto mia madre ,2 zie materne e una cugina ...............
    (2 il rosa mi piace ma non lo assocerei mai con il tumore al seno..lo vorrei verde in segno di speranza
    (3penso sia vero .................
    (4l'informazione non è mai abbastanza se penso che ci sono medici che non fanno fare prevenzione anche se sanno che in famiglia ci sono stati precedenti anche gravi
    (5la prevenzione deve esserci per ogni tipo di tumore ........e iniziare anche prima dei 50 anni ...............ma lasciare a ognuno la propria scelta...........
    (6io sono stata operata poi kemioterapia radiologia perciò non posso dire che bene ..oggi ci sono e dico grazie
    (7se possibile altri metodi che ben venvono
    (8si mi interessa tantissimo e sapere il perchè sia famigliare
    (9chissà forse in futuro sarebbe una grande conquista!!!!!!!!!!!!!!!!
















































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  23. Sonja Beccaceci1 settembre 2012 21:02

    1) Non lo ho mai avuto ma conosco donne che lo hanno avuto o lo hanno tuttora.

    2) E' un colore che mi piace, ma è stato esageratamente sfruttato per quanto riguarda l'informazione/disinformazione sul cancro al seno. Preferirei un simbolo più neutro.

    3) Penso che il cancro al seno, così come altri disturbi della salute femminile, sia il prodotto della nostra società. Con un ritmo e idea di vita sempre più di stampo maschile, la donna soffoca quella che è la propria natura e la ciclicità delle funzioni del suo corpo per aspirare a essere e vivere come un uomo. Il largo uso (ingiustificato) dell'uso della pillola anticoncezionale ne è un esempio:
    livello di ormoni uguale tutti i gioni = uomo
    Il non accettare la propria natura di donna può portare a problemi banali (ma nemmeno tanto) come i dolori meustrali molto forti e a malattie più gravi come il cancro al seno e il cancro alle ovaie.
    A questo si aggiungono ovviamente l'inquinamento e il veleno che ci mettono nei cibi e nei prodotti di ogni tipo che usiamo ogni giorno.

    4) Non vedo grande spazio dedicato al cancro al seno, o forse io non ci ho mai badato più di tanto. Mi piacerebbe se ne parlasse di più.

    5) Sono contenta che esista un programma di screening anche se offerto solo a donne oltre i 50 anni. L'età dovrebbe probabilmente scendere a 40.

    6) Li trovo violentemente invasivi e anche un po' obsoleti. Mi meraviglio che dopo anni di ricerca ancora non si sia trovata una terapia meno aggressiva.

    7) Non ne ho la certezza scientifica, ma rifacendomi alla risposta alla domanda 3, credo che l'accettazione e la conoscenza del proprio corpo possa essere un buon punto di partenza per vivere una vita sana. Ma in questo caso si tratterebbe più di prevenzione che di trattamento.

    8) Molto, ma temo che non diranno mai la verità perché troppe persone dovrebbero finire in galera.

    9) Probabilmente no, ma si potrebbe ridurre di molto la percentuale.

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  24. per il manifesto del cancro al seno io aggiungerei una altra domanda, se possibile: quali sono le cose che vorresti/dovresti assolutamente sapere prima di sottoporti ad una mastectomia/quadrantectomia e succesivi cicli di chemio? (tipo: congelare gli ovuli...sostanzialmente tutte le cose che una volta iniziate le cure non potrai MAIpiù fare del tuo corpo e dellla tua vita e che se l'avessi saputo prima avresti fatto)

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  25. 1) Non ho avuto il cancro al seno, ma conosco diverse persone che l'hanno avuto.

    2)Il rosa non mi piace, e men che meno il suo abuso. A me piace il giallo.

    3) Penso che sia semplicemente criminale che non esistano metodi di prevenzione, e che non ci si preoccupi di un dato così spaventoso.

    4) I media si occupano del cancro al seno molto poco, e quel poco lo fanno male: gli unici due effetti che ottengono sono di pubblicizzare aziende che speculano sul fiocco rosa e di terrorizzare ulteriormente le donne che continuano a vedere il cancro come un destino inevitabile e ingiusto.

    5) Penso che gli attuali programmi di screening non siano adeguati, per quanto siano meglio di niente. Prima di tutto non permettono di prevenire, ma solo di prendere in tempo la malattia, secondo poi lasciano completamente scoperte le donne al di sotto dei 50, le trentenni e le ventenni.

    6)Trovo che i trattamenti più comuni siano estremamente dannosi, e che non si faccia nulla per informare adeguatamente riguardo terapie alternative o per testare scientificamente prodotti meno tossici per il corpo umano perché costituiscono un ingente profitto per le case farmaceutiche.

    7)Assolutamente sì. Sopra ogni cosa un supporto psicologico e umano. Un approccio olistico che permetta di integrare il malessere delle terapie tossiche con una maggiore consapevolezza del processo di guarigione. Ma prima di ogni trattamento dovrebbe venire la prevenzione.

    8)Ovviamente sì.

    9)Credo di dì.

    8)
    9)

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  26. 1. Conosco amiche e parenti che si sono ammalate

    2. No, anche grazie all'opera di informazione portata avanti da Grazia De Michele edal suo Blog l'amazzone furiosa. Il rosa associato alla malattia lo ha reso più "comune" più "a-vabbè-hai-il-cancro-tanto-non-è-nulla" e paradossalmente ha sensibilizzato meno l'opinione pubblica sui veri apsetti della malattia, rubando la malatia alle donne malate e rendendola quasi una cosa glamour

    3. che tutto ciò che mangiamo, respiriamo, viviamo e ci mettiamo addosso contribuisca più di quanto noi possiamo pensare alla diffusione della malattia e che nulla di sufficente si faccia non per la prevenzione ma per la cura effettiva del cancro.

    4. No. non se ne occupano abbastanza e ne hanno quasi paura a parlarne, come se parlare della malattia "porti sfiga" e raccontano solo di donne che lo hanno sconfitto, come se la malattia non ti segni per sempre!

    5. Sono troppo arretrati. Ho fatto una prova e chiesto di prenotare una mammografia-ecografia-visita, la prima data disponibile è stata gennaio 2013, e la chiamate prevenzione??!!
    dobbiamo formare più medici, più ricercatori attenti sul cancro al seno e più donne senologhe anche per vincere l'ignoranza e l'imbarazzo

    6. che di sicuro abbiamo fatto passi da gigante grazie alla quadrantectomia, ma il problema non è solo la cura: non dobbiamo ammalarci più!

    7. Sì. Non saprei dire quali ma credo fermamente che il potere delle case farmaceutiche di fatto abbia limitato la possibilità di trovare trattamenti altrettanto efficaci nella cura del cancro.

    8. Sì.

    9. Me lo auguro.

    Daniela

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